il commento

Il piano strategico della premier? Il sonno del paese

Dopo la mini-purga seguita alla sconfitta referendaria, la premier non cerca una nuova classe dirigente, non propone nuovi provvedimenti e non punta a elezioni anticipate, non offre una sola idea nuova In pratica, il progetto è quello di convincere gli italiani che sia meglio non cambiare

Non far novità» è una delle grandi massime della politica italiana, che già Guicciardini e Botero, tra Cinquecento e Seicento, avevano cristallizzato nel proprio pensiero politico. La conservazione è uno dei princìpi fondamentali della nostra cultura politica, spesso necessaria sia per vincere le elezioni sia per restare a lungo al governo. Il discorso pronunciato la scorsa settimana da Giorgia Meloni in Parlamento si inserisce perfettamente in questo solco: arrivare, se possibile, alla fine del

Per continuare a leggere questo articolo

VAI ALLA PAGINA DELL’AUTORE