Un principio di precauzione suggerisca di considerare gli elementi di rischio. In questa luce, è significativo – ed è anzi apprezzabile, non censurabile – che taluno, a sinistra, in origine a favore, abbia cambiato opinione. Avendo inteso la portata politica e, di più, costituzionale della consultazione
Mi piacerebbe interloquire con la “sinistra per il Sì” al referendum. Quelli che, su queste colonne, con bonaria ironia, in un inciso, Gianfranco Pasquino ha chiamato i «duttili sinistri per il Sì». Personalmente sono straconvinto delle ragioni del No e, a monte, della circostanza che il cuore della disputa strettamente attinente al quesito non è la separazione delle carriere ma il ridisegno del Csm, la sua tripartizione, la bizzarria del sorteggio, per altro asimmetrico (c’è metodo più rinuncia


