l’attacco a gratteri e la libertà di informazione

L’ipocrisia di Mantovano sulle minacce ai giornalisti

Il referendum acuisce lo scontro tra le toghe. Il sottosegretario con delega all’intelligence è intervenuto sul “caso Gratteri” ma è rimasto silente quando un suo collega di governo, il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha chiamato i cronisti di questo giornale «delinquenti»

Il referendum sulla riforma della magistratura si avvicina e anche la resa dei conti tra le toghe. Da una parte ci sono quelle politicizzate, dall’altra quelle più esposte nel contrasto al crimine e al malaffare. Uno scontro latente che, negli ultimi giorni, è diventato una lotta nel fango tra dichiarazioni scomposte, attacchi obliqui e cadute di stile. Prima le sfuriate del ministro Carlo Nordio, poi quelle di Giusi Bartolozzi e, da ultimo, le parole pronunciate da Alfredo Mantovano, sottosegre

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