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“Perché non parli di...”. Se la sindrome da talk show infetta la tragedia dell’Iran

Uno spettro si aggira nel dibattito pubblico: l’impossibilità di parlare di un tema senza che qualcuno cerchi di spostare il discorso. Il dire “perché non parli di?” viene ossessivamente usato dalla destra per attaccare presunte reticenze della sinistra. Si tratta in realtà di una manipolazione perversa del dibattito che non intende affrontare i temi ma solo inquinare la discussione. Ultimo esempio: l’Iran

Gli amanti della satira politica ricorderanno Maurizio Crozza che imitava Walter Veltroni quando era leader del Pd. Il refrain comico era il “ma anche”. Nell’ossessione di piacere a tutti, Crozza colse questo tic linguistico veltroniano che, pur di non scontentare nessuno, non sosteneva niente in particolare, annacquando qualsiasi idea specifica, non solo di sinistra. Il maanchismo di Veltroni era in fondo l’introiezione nella sinistra moderata del benaltrismo tanto caro al centrodestra italiano

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