la legge nell’era dei bruti

La Corte penale internazionale era nata contro i vinti. Ha osato andare oltre e ora resta isolata

Il mandato di arresto contro Netanyahu ha messo in evidenza l’impotenza della Cpi ma non l’ha creata: nata nell’euforia della vittoria occidentale nella Guerra Fredda, la Cpi ha sempre rappresentato la giustizia dei vincitori e non è mai stata attrezzata per operare in un mondo plasmato dalla Machtpolitik, la politica dettata dalla forza

Un tempo i tribunali penali internazionali si concentravano sull’assicurare alla giustizia leader sconfitti, come il serbo Milošević o il liberiano Taylor. La Corte penale internazionale (Cpi) si è spinta oltre, emettendo mandati di arresto nei confronti di leader ancora in carica — in particolare, il presidente russo Putin e il primo ministro israeliano Netanyahu. Vi è una certa audacia in tali azioni, che però non tengono conto della realtà politica: di fatto, la nuova posizione più decisa del