Le nuove regole sono pienamente operative da appena un paio di mesi eppure già mostrano che anche a livello Ue vale il gattopardesco cambiar tutto perché nulla cambi. Da anni ormai, soprattutto su pressione della destra e del Ppe, si incide tramite finzioni giuridiche
Sono passati solo due mesi dalla piena operatività – il 12 giugno scorso – del cosiddetto Patto europeo per la migrazione e l’asilo, ma sono già numerosi – e sempre di più – i segnali che confermerebbero che anche a livello di Unione europea valga il gattopardesco: «Se vogliamo che tutto rimanga com'è, bisogna che tutto cambi». Nonostante l’entrata in vigore di dieci misure legislative negoziate per oltre dieci anni e nonostante l’esborso di miliardi di euro ai Paesi europei dichiarati sotto pre