Il Pentagono ha pubblicato l’attesa National Defense Strategy, che fa seguito alla tanto discussa National Security Strategy dello scorso dicembre. Forse non si deve attribuire troppa importanza a questi documenti, redatti da pochi e, soprattutto oggi, soggetti più che mai alle fisime e agli umori del presidente. Ma ad una prima lettura il documento appare meno ideologico e - per così dire - meno anti-europeo rispetto alla strategia di sicurezza
Una settimana fa, mentre ancora molti si chiedevano cosa pensare dalle varie esternazioni di Donald Trump a Davos, il Pentagono (che ora si definisce a tutti gli effetti Department of War) ha pubblicato l’attesa National Defense Strategy, che fa seguito alla tanto discussa National Security Strategy dello scorso dicembre. Forse non si deve attribuire troppa importanza a questi documenti, redatti da pochi e, soprattutto oggi, soggetti più che mai alle fisime e agli umori del presidente. Ma ad una


