il commento

La sentenza su CasaPound. Taviani, Cossiga o Pilato: chi vuole essere Piantedosi?

Dopo il verdetto di Bari, tocca al ministro del governo Meloni fare la sua scelta sui neofascisti di CasaPound, la cui costola barese ha conquistato sul campo la condanna in primo grado per ricostituzione del partito fascista. Il ministro dell’Interno del governo di Giorgia Meloni tra cinquant’anni come vorrà essere ricordato? Come il mero esecutore dei piani di deportazione dei migranti e di blocchi navali inattuabili oppure sceglierà di mostrarsi autonomo e applicare la legge Scelba?

Il ministro dell’Interno del governo di Giorgia Meloni ha un’occasione straordinaria. Tra cinquant’anni come vorrà essere ricordato? Come il mero esecutore dei piani di deportazione dei migranti e di blocchi navali inattuabili oppure sceglierà di mostrarsi autonomo, e sciogliere CasaPound, applicando la legge Scelba? Cosa vuole essere, insomma? Un militante di partito o un ministro del livello di Paolo Emilio Taviani, che nel 1973 già dopo la condanna in primo grado optò per la messa al bando de

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