Il nuovo leader siriano ha un curriculum di tutto rispetto nell’ambito dei network terroristici. Tuttavia gli osservatori internazionali sembrano disposti a concedergli un credito, per le sue posizioni tranquillizzanti sulle minoranze e per la presa di distanza dal progetto di “califfato globale” di Al Qaeda. Per questo sarà determinante verificare l’impegno nell’evitare che il Paese torni a essere un santuario del terrorismo internazionale
Le ambiguità di al Jolani e le aperture dell’Occidente


10 dicembre 2024 • 20:27