In Germania la Cdu e l’Spd non sono stati in grado di bloccare l’avanzata dell’AfD: sordi agli allarmi, incapaci di offrire risposte, hanno inseguito l’ultradestra sul proprio terreno invece di ribaltarne la narrazione. E così il paese sta vivendo il corto circuito più drammatico della propria storia post-bellica, il testa coda senza prospettive del proprio senso di colpa. L’immagine che ne esce è quella di un paese schizofrenico, dove la politica “tradizionale” per troppo tempo ha cercato di guardare dall’altra parte
Sono i sonnambuli. Per anni hanno sorvolato gli allarmi accorati, le relazioni preoccupate dei servizi segreti interni sull’estremismo ai limiti dell’eversione dell’AfD, le grida d’angoscia della società civile sulla pervasività (social e non solo social) dell’ultradestra, le grida d’allerta su una deriva che si è trascinata dietro segmenti sempre più larghi di elettorato, prima nei Laender dell’ex Ddr, poi sempre di più anche in quelli dell’Ovest. Eppure oggi la politica cosiddetta tradizionale