Erano anni che i nostri affari culturali non destavano tutta questa attenzione all’estero. Tra disagi, richiami, faide interne e polemiche, media e istituzioni europee si godono il grande spettacolo dell’Italia meloniana, che non sarà in concorso, ma è comunque una straordinaria sceneggiata corale
Un quarto di secolo ci separa dall’ultima Palma d’oro a un film italiano. Era il maggio del 2001 e Nanni Moretti vinceva con La stanza del figlio, drammatico ritratto di una tragedia familiare sulle note di Brian Eno. Negli stessi giorni, Silvio Berlusconi vinceva per la seconda volta le elezioni. A venticinque anni di distanza da quel densissimo inizio di terzo millennio, Berlusconi è morto, Nanni Moretti non è arrivato in tempo a montare il suo film con Louis Garrel per Cannes e al prestigioso

