Silvia Ottolenghi succede a Noemi Di Segni, che ha dovuto affrontare un momento durissimo per l’ebraismo italiano. Le sue prime dichiarazioni indicano due obiettivi principali: rimediare alla divisione interna e ricucire con l’esterno, sia sul piano del dialogo inter-religioso, sia su quello con le istituzioni laiche e con le amministrazioni pubbliche
Livia Ottolenghi è la nuova presidente dell’Ucei (Unione comunità ebraiche italiane). Ordinaria di Odontoiatria alla Sapienza di Roma e già assessora alle Politiche educative dell’Unione, succede a Noemi Di Segni, che ha dovuto affrontare uno dei momenti più difficili attraversati dall’ebraismo italiano dal 1967. Per alcuni addirittura dal 1948, quando il rapporto fra l’ebraismo e il paese che ancora ospita la più antica diaspora occidentale dovette rimediare alla terribile lacerazione delle leg


