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Sarà sciovinista, ma almeno Parigi sa ancora dire no a Trump

Per fortuna che c’è la Francia. Non Emmanuel Macron: la Francia. Può piacere o no la tentazione fuori tempo massimo dei rigurgiti di grandeur, di sciovinismo, se volete. Ma, se da un lato, secondo i detrattori, e in Italia sono parecchi da Salvini e Meloni in giù, questo è il segnale di un senso di superiorità, dall’altro non si può non ammirare l’orgoglio di uno Stato che rifiuta di essere vassallo, quasi a ricordate che quella è la terra dove è stata tagliata la testa a un re. E che gli autopr

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