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Mafia e Fratelli d’Italia, se Meloni fa l’opposto di ciò che insegnava Borsellino

Giorgia Meloni
Giorgia Meloni
Giorgia Meloni

Il giudice della strage di via d’Amelio diceva che i partiti avrebbero dovuto mostrarsi cristallini, senza ombre. Solo così sarebbe stato possibile indebolire le organizzazioni mafiose, che vivono di complicità esterne: se non avessero addentellati nelle istituzioni, avremmo a che fare con delinquenza comune. Le contraddizioni col caso Delmastro e non solo

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, dovrebbe seguire con maggiore determinazione la strada indicata da Paolo Borsellino, il giudice ucciso dalla mafia il 19 luglio 1992. La premier conoscerà a memoria il celebre discorso del magistrato in cui spiegava la responsabilità che dovrebbero assumersi i partiti nella lotta alla mafia al di là delle sentenze di colpevolezza. Vale la pena, però, ricordarlo: Borsellino aveva rivolto un appello a fare pulizia all’interno, cacciando chiunque avesse

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