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«Uniche amiche, le montagne», la maledizione dei curdi. La resa dei conti nel silenzio

A spingere per la fine dell’Amministrazione autonoma del Nordest siriano (Daanes) è, in primo luogo, la Turchia, vera trionfatrice della transizione post Assad, che reclama una Siria stabile e controllabile, oltre che la messa fuori gioco dei curdi del Rojava

Sembra al capolinea l’autonomia curda in Siria. Il nuovo potere centrale, guidato dall’ex-qaedista Al-Sharaa, marcia sulla via della ricomposizione territoriale, frantumata lo scorso decennio dalla guerra civile e dall’espansione dell’Isis. Nemmeno per i grandi sponsor internazionali dei nuovi normalizzatori c’è più spazio per la creatura politica costruita dai curdi, da liquidare anche perché ritenuta potenzialmente “contagiosa”. A spingere per la fine dell’Amministrazione autonoma del Nordest

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