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«Mancò il consenso»: storia di sentenze più avanzate del parlamento

Due processi, uno del 1876 e uno del 1930, mostrano che la giurisprudenza affronta da anni il nodo della definizione della violenza sessuale. Talvolta in maniera più moderna di come non faccia la politica oggi 

A proposito di consenso. E di stupro che è tale proprio perché manca il consenso. Per capire meglio il rapporto tra consenso e stupro credo che sia utile raccontare qualche storia del passato che può illuminare il presente. A Catanzaro nel 1876 c’era un «gagliardo e audace giovinotto» che, accusato di stupro, si difese così: «La donna aveva prima acconsentito» e poi aveva detto di no, e siccome il giovane non si era fermato di fronte al suo diniego, si mise a gridare forte fino a che, richiamati

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