Il presidente comunica la promulgazione della legge e il sì al decretino. Ma c’è molta irritazione: il governo ha ignorato i consigli e lo ha costretto a riparare ai suoi errori
Il comunicato del Quirinale arriva poco dopo le cinque. Era atteso per quell’ora: la deadline per pubblicare in Gazzetta ufficiale la legge sulla sicurezza e il decretino bis che ne «sopprime» le parti incostituzionali era alle 18 e 30. E Palazzo Chigi aveva promesso al presidente della Repubblica che il Consiglio dei ministri, presieduto da Antonio Tajani (la premier era a Cipro per il Consiglio informale dell’Ue) avrebbe licenziato il decretino in quattro e quattr’otto, subito dopo la conversi

