Il terzo lunedì di gennaio è stato proclamato come il giorno più triste dell’anno (e non è così difficile capire perché a livello di marketing è una definizione di successo). Per affrontarla possiamo guardare però alla premier versione manga o al ministro delle Infrastrutture in versione Gioca Jouer
Solo una domenica ci separa dal Blue Monday. Non la canzone dei New Order, per quanto il testo si presti bene all’umore della ricorrenza, ma il terzo lunedì di gennaio, ossia quello che uno psicologo di Cardiff non molti anni fa proclamò come il giorno più triste dell’anno. Non serve essere grandi studiosi della mente umana o esperti di marketing per comprendere perché questa ricorrenza forzata e campata perlopiù su teorie pseudoscientifiche abbia attecchito così bene: «You don’t hate mondays, y


