L’editoriale

Quante Meloni abbiamo visto? Da distruttrice della Costituzione a vestale di unità nazionale

Il ceffone di Donald Trump a Giorgia Meloni, l’ennesimo, è arrivato all’indomani del viaggio di Marco Rubio a Roma. E continua a spiazzare chi aveva gridato al disgelo e alla ritrovata sintonia Usa-Italia dopo la visita del segretario di Stato a Palazzo Chigi. I propagandisti meloniani sono messi a dura prova, sembrano affetti da quella che Emmanuel Carrère nel suo magnifico Kolchoz (Adelphi) definisce «dissonanza cognitiva». Quella che faceva dire al bolscevico Pjatakov, uno dei primi compagni

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