Il commento

Ora Meloni è alle strette, l’alleanza asimmetrica con Trump non paga più

Il governo si è presentato come il “buon soldato” del campo occidentale senza riuscire a spiegare ai propri cittadini quale fosse il ritorno concreto di questa disciplina. La premier ora può cercare di smarcarsi sul piano diplomatico dagli Usa ma non può fermare le conseguenze delle scelte americane

L’elefante nella stanza, per il governo Meloni, si chiama Donald Trump. La dichiarazione del presidente americano che prefigura la possibilità dell’uscita degli Stati Uniti dalla Nato è l’ennesima tappa della disintegrazione del rapporto transatlantico. Dal 2024 l’Italia viene presentata come l’alleato più affidabile di Washington nel Mediterraneo, la punta avanzata del fronte occidentale in Europa. Eppure oggi questa lealtà si traduce in costi e insicurezza: energia più cara, Nato messa in disc

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