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Meno disoccupati, più invisibili. Il paradosso del mercato del lavoro italiano

Il dato più celebrato del Rapporto annuale Istat presentato il 21 maggio è il tasso di disoccupazione: 5,2 per cento a marzo 2026, ai minimi storici dall’inizio delle rilevazioni. Celebrarlo senza raccontare il resto non è ottimismo. È distrazione

Il dato più celebrato del Rapporto annuale Istat presentato il 21 maggio è il tasso di disoccupazione: 5,2 per cento a marzo 2026, ai minimi storici dall’inizio delle rilevazioni. Il governo lo cita, i titoli lo riportano, i comunicati stampa lo mettono in apertura. È un dato reale. Ma racconta una storia incompleta e la parte che manca è quella più importante. A marzo 2026, rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, i disoccupati sono diminuiti di 304mila unità. Nello stesso periodo gli in

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