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Migranti e ricongiungimenti, il familismo razzista che muove il governo

Nel disegno di legge approvato dall’esecutivo si restringe il diritto degli stranieri regolarmente residenti al ricongiungimento familiare. Che cosa spiega questa differenza di trattamento fra gli italiani “veri” e gli stranieri residenti? Due cose: l’obiettivo di evitare che arrivino altri stranieri, cioè che il ricongiungimento familiare ingrossi i flussi migratori, e l’idea che chi non è nato in Italia o non abbia sangue presuntamente italiano abbia meno diritti degli italiani. Entrambe sono idee sottilmente ma evidentemente razziste

Nel 1958, in The Moral Basis of a Backward Society, sulla base degli studi svolti in un piccolo paese campano (nome fittizio, Monterano), Edward C. Banfield sostenne che lo scarso senso civico e il risicato capitale sociale di certe parti del Sud Italia derivavano dalla cultura del familismo amorale, cioè una cultura in cui gli individui tendono a perseguire esclusivamente l’interesse materiale e immediato della propria famiglia ristretta, senza considerare il bene comune o norme morali che vada

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