l’analisi

Migranti, se la democrazia diventa ostacolo da aggirare

Quando una decisione politica è complessa e può incontrare obiezioni, l’esecutivo tende a ricorrere a decreti-legge, sottraendola ai tempi ordinari del confronto parlamentare, e così trattando come un intralcio ciò che è parte essenziale della dinamica democratica

La questione è di metodo, ed è un metodo discutibile. Potrebbe essere questo il filo conduttore di alcuni dei provvedimenti adottati in quattro anni di governo. Da ultimo, il decreto-legge di attuazione del Patto europeo su migrazione e asilo, applicabile dal 12 giugno scorso. Le norme erano già contenute in un disegno di legge, approvato dal Consiglio dei ministri a febbraio e presentato in Senato ad aprile. La Commissione Affari costituzionali aveva avviato l’esame a maggio e si preparava a in

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