da locomotiva del paese a città dei saperi

Milano sa ripensarsi: oggi deve investire su ricerca e cultura

Si è venduta nel mondo come la città capace di realizzare grandi eventi con un’elevata connessione territoriale e grande ricettività. Ma per proteggere l’ecosistema che compone Milano, fatto da 400mila lavoratori che producono innovazione, ricerca, cultura, servono scelte politiche concrete

Ogni abitante in cuor suo conosce i tratti identitari della propria città. La capacità di Milano di ripensare sé stessa è stata parte integrante della sua storia. A volte il cambiamento era già in atto ma non veniva visto, nominato, raccontato. È stata città operaia ben prima del 1971, anno in cui gli occupati della manifattura conoscono il loro apice. Se guardiamo ai dati della composizione del mercato del lavoro nella loro divisione tradizionale – industria, servizi, finanza etc. – non vediamo

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