I conti si faranno in assemblea, dove Caltagirone, che di spada ha ferito, cioè attaccato, potrebbe anche di spada perire, cioè perdere. Ostile alla lista del Cda perché Mediobanca se ne serviva per sbarrargli la stanza dei bottoni e controllare Generali, egli ha usato la sua grande e opaca influenza sul governo per erigere barricate normative che ne ostacolino il successo. Ora le barricate le ha davanti lui
Una premessa: serve pazienza ma non è colpa mia. S’ingarbuglia la matassa del rinnovo del consiglio di amministrazione di Banca Monte dei Paschi di Siena (Mps). La vittoria su Mediobanca ha scisso le sorti di chi l’ha progettata o, secondo la procura milanese, concertata. Luigi Lovaglio, ceo e risanatore di Mps, guida del riuscito assalto, è stato escluso dalla lista che il Cda uscente propone all’assemblea del 15 aprile. L’esclusione è un’audace sfida alla logica: restando ceo, Lovaglio mettere


