Il summit della Nato che si è appena concluso ad Ankara era cominciato con le consuete esternazioni polemiche e provocatorie di Trump – su Iran, Groenlandia, spese militari, articolo 5 e forze Usa in Europa – e le altrettanto consuete lodi di Mark Rutte alla sua leadership. Ed è finito con Donald Trump che ha celebrato la «tremendous love» emersa nella riunione plenaria dei leader, dove pare abbia perfino reso omaggio alla Germania – oltre che ai baltici e ai polacchi – per i massicci investimen
Ora il vento Nato soffia in direzione Europa (e Kiev)
09 luglio 2026 • 20:50

