Scalzata dalle continue emergenze provocate o cavalcate dal presidente americano, l’orrore di Gaza è quasi del tutto sparito dai media. Persino la cacciata di 37 organizzazioni umanitarie dalla Striscia e le spaventose condizioni di vita dei gazawi non trovano spazio nel flusso delle notizie. L’unica possibilità per spezzare questo circolo vizioso? Tornare nelle piazze
Il 2025 sarà ricordato come l’anno in cui un grande movimento a livello globale è sceso in strada per solidarizzare col popolo palestinese e chiedere la fine del massacro a Gaza. Dall’Europa al Nord e Sud America, al Giappone, Australia, Corea del Sud, un unico grido di indignazione e di condanna si è elevato al cielo. Un movimento paragonabile a quello pacifista che occupò le piazze, agli inizi di questo secolo, per opporsi all’invasione dell’Iraq, con milioni di bandiere della pace che compari


