Una propaganda violenta al posto della solita ammuffita retorica segna il trentaquattresimo anniversario della strage di via D’Amelio. Il popolo di destra che rivendica il “suo” magistrato, la tempesta di polemiche intorno al dossier dei carabinieri “Mafia e Appalti” come causa dell’attentato
Questo 19 luglio servirà per tirare Paolo Borsellino da una sola parte. Dalla parte di Giorgia Meloni che, qualche giorno fa, è sbarcata in Sicilia per promettere l’esercito contro le bande dei kalashnikov manovrate dai mafiosi. Dalla parte della commissione parlamentare antimafia presieduta da Chiara Colosimo, messa lì a guardia proprio dalla premier per tenere la “linea”. Dalla parte di tutti coloro che continuano ad emozionarsi davanti alla carcassa di un’auto blindata saltata in aria ma poi,