il commento dell’ex premier svedese

Per ritrovare la sua bussola, l’Ue deve orientarsi verso la crescita

Il mondo è caotico e l’Ue appare impotente, perciò deve anzitutto individuare le sue priorità. Far correre l’economia dev’essere una delle prime. Non c’è modo per gli Stati membri di aumentare la spesa per la difesa mantenendo al contempo i propri sistemi di welfare

A giudicare da ciò che emerge dagli scambi ai vertici, la limitata capacità di azione dell’Unione europea è evidente: troppe sfide, troppi compiti; e se il mondo è caotico, altrettanto lo è la scena politica a Bruxelles. Perciò la prima sfida è concordare le priorità. Alcune sono evidenti: contrastare l’aggressione territoriale russa è un imperativo strategico. Ma anche la crescita economica non è uno snodo meno urgente: una solida base industriale e tecnologica è un prerequisito per la sicurezz

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