il commento

Perché le riforme di Mamdani non spiccano il volo

New York è una città ricchissima e profondamente diseguale. Colpire la ricchezza immobiliare e patrimoniale appare il modo più diretto per finanziare servizi pubblici e redistribuzione. Il problema però è dato dai limiti crescenti delle politiche pubbliche di fronte a un capitalismo che opera su scala globale. Nel senso che gli strumenti tradizionali della democrazia - costruiti quando la ricchezza aveva bisogno di stare da qualche parte - faticano a inseguire un capitale che si muove continuamente

Nelle ultime settimane New York ha mostrato, ancora una volta, qualcosa di importante sulle difficoltà delle democrazie contemporanee. Il sindaco Zohran Mamdani ha proposto una serie di misure fiscali rivolte ai più ricchi. La più discussa è la tassa sui pied-à-terre di lusso: un prelievo annuale, dallo 0,5% al 4% del valore di mercato, sulle seconde case sopra i 5 milioni di dollari possedute da non residenti, circa 13mila proprietà. L’obiettivo è raccogliere almeno 500 milioni di dollari l’ann

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