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Il piano dell’Iran su Hormuz per congelare il conflitto

Il nuovo progetto in quattordici punti che il regime ha sottoposto a Washington prevede sì una moratoria sull’arricchimento dell’uranio ad uso civile ma soprattutto l’istituzione di un meccanismo di controllo marittimo che sancirebbe il ruolo iraniano. La verità è che solo sullo Stretto è possibile un accordo. Per ora, l’approdo più realistico è un congelamento della guerra

Hormuz, semper Hormuz! Lo Stretto che il debordante inquilino della Casa Bianca intesta a sé stesso dopo averne fatto una straordinaria arma negoziale per gli iraniani, è, più che mai, al centro del braccio di ferro tra Washington e Teheran. Tra blocchi, controblocchi, petroliere che riescono a forzare quello Usa e dirigersi verso la Cina, colpi di avvertimento alle navi americane nello Stretto mentre Trump da il via al suo Freedom Project, ufficialmente per liberare «a fini umanitari» i reietti

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