Ora che la Bbc dedica un servizio al fenomeno della crescente obesità tra bambini italiani, le parole del neomelodico risuonano come un’inquietante profezia. E sarà per poter rispondere all’emittente britannica, o per capire meglio cosa c’è scritto nell’inchiesta “Pizza, pasta, potatoes, protein - how Italian children became so overweight”, che il ministro Lollobrigida si è fatto finanziare un corso di inglese
Forse ci si poteva arrivare un po’ prima. Con un indizio culturale vecchio quindici anni, quando Il Piccolo Lucio, giovanissimo cantante della scena young-neomelodica partenopea, incantò il mondo con il suo inno dionisiaco al piacere del cibo industriale, A me me piace ‘a Nutella. «A me me piace ‘a Nutell, ò gelat’ ca’ pann’, e merendine in quantità» cantava Lucio Vario, anticipando con intuito la tendenza alimentare del poca qualità e molta quantità che avremmo poi inquadrato nella cornice sema