Le riforme su cui ha puntato finora l’esecutivo, compresa quella della Corte dei conti, concorrono a creare, in un regime democratico, l’assolutismo dell’esecutivo, che, unto dal voto popolare, può fare e disfare la tela, sollevato dal giudizio di responsabilità, giuridica e politica
Tre riforme un’unica ratio. Vediamole insieme. Quella tentata sulla magistratura ordinaria, sommersa dai No del popolo sovrano; la riforma della Corte dei conti, passata nella distrazione delle luci dell’albero di Natale; la proposta di legge elettorale, oggetto di baratto tra i partner della maggioranza dietro pezzi di autonomia differenziata, noncurante del giudicato della Corte costituzionale. Il terreno del loro incontro è l’ambigua natura: riforme di servizio o di potere? Con la prima inten

