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Radicale, estremo, razzista: è il nazionalismo di Trump

La vicenda della sentenza sullo ius soli della Corte suprema ci mostra lo scontro in atto tra diverse visioni di cosa la nazione statunitense sia e debba essere. Oggi incassa una sconfitta, ma è un fatto che il presidente ripropone categorie, logiche e lessici (gli immigrati che «avvelenano il sangue dell’America», ad esempio) lontane nel tempo, che parevano avere perso qualsiasi legittimità

È certamente una sconfitta per Donald Trump, il pronunciamento della Corte suprema che conferma l’interpretazione consolidata del 14° emendamento sul diritto di cittadinanza per nascita sul territorio degli Stati Uniti e dichiara incostituzionale l’ordine esecutivo che Trump aveva promulgato non appena insediatosi nel gennaio 2025. Una sconfitta che è però temperata da altre decisioni della Corte, su tutte quella che estende grandemente i poteri dell’esecutivo e limita l’indipendenza di agenzie

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