l’analisi

Rappresentare o ingannare. Il dilemma legge elettorale

Il criterio dominante, non esclusivo, per valutare la qualità delle leggi elettorali è quanto potere conferiscono agli elettori. Né il Rosatellum né la proposta avanzata dal centrodestra sembrano rispettare questo criterio

Le leggi elettorali traducono i voti in seggi. Servono a eleggere i parlamenti, mai, in nessun sistema politico, i governi. Sono sempre congegnate per dare rappresentanza politica agli elettori. La governabilità, «stabilità politica più efficacia decisionale», dipende soltanto in piccola misura dalle leggi elettorali, in grande misura dalle capacità dei governanti. Il criterio dominante, non esclusivo, per valutare la qualità delle leggi elettorali è quanto potere conferiscono agli elettori. Per

Per continuare a leggere questo articolo

VAI ALLA PAGINA DELL’AUTORE