Il commento

Non solo Barbero, sul referendum sulla giustizia c’è un’aria pesante

Possiamo noi avvocati penalisti italiani scrollare le spalle, dire che da noi “la situazione è diversa” (noi che abbiamo dato vita al fascismo), qui dove non disturbare il manovratore è pratica di vita e la rivoluzione è impossibile “perché ci conosciamo tutti”?

Che la campagna referendaria non avrebbe offerto esempi confortanti di civile confronto era dato per scontato ma negli ultimi giorni, quando ancora mancano due mesi al voto, il clima è peggiorato. Entrambe le fazioni, adeguandosi al tempo dei social, dei reels e delle fake news si sono impegnate a dare il peggio: slogan, effettacci di ogni tipo, scenari apocalittici, promesse di un domani migliore o peggiore per la giustizia. Tutto enfatizzato e del tutto sproporzionato. Magari è inutile pure sc

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