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Non è una guerra di religione: l’errore dei cattolici per il Sì

Il presidente del Comitato per il No, Giovanni Bachelet (foto Ansa)
Il presidente del Comitato per il No, Giovanni Bachelet (foto Ansa)
Il presidente del Comitato per il No, Giovanni Bachelet (foto Ansa)

Già non sarà facile non politicizzare il referendum e concentrarsi sul merito del quesito – considerata la posta politica di cui lo ha caricato il governo varando una riforma costituzionale a colpi di stretta maggioranza – ora lo si vuole interpretare come una guerra di religione?

Alla notizia della costituzione del Comitato dei cattolici del sì al referendum sulla magistratura sarebbe da reagire con il celebre motto: “Scherza con i fanti e lascia stare i santi”. Davvero vogliamo metterla su questo (improprio) piano? Vogliamo ingaggiare una bizzarra gara sulle credenziali cattoliche della coppia alla guida di quel Comitato, i rispettabilissimi Stefania Brancaccio e Domenico Menorello, con quelle della coppia Giovanni Bachelet-Rosy Bindi alla testa del Comitato del No espr

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