Dopo la sconfitta, chi nell’opposizione ha sostenuto le ragioni del Sì accusa la destra di avere pagato pegno a un Dna tutt’altro che liberale e garantista. Alla buon’ora. Come se quel Dna non fosse visibilissimo e operante nell’orizzonte, culturale e pratico, di un governo dal quale non poteva essere scorporata la suddetta riforma
«Il flop elettorale della sinistra per il Sì» titolano, indispettiti, i giornali di destra che a essa avevano fatto da gran cassa. Un appunto cui la sinistra per il Sì replica ritorcendo l’accusa alla destra di avere pagato pegno a un Dna tutt’altro che liberale e garantista. Alla buon’ora. Come se quel Dna non fosse visibilissimo e operante nell’orizzonte, culturale e pratico, di un governo dal quale non poteva essere scorporata la suddetta riforma. Una oasi di virtù miracolosamente spuntata. M


