Ho l’impressione che lo storico abbia colto meglio il contesto nel quale la riforma della giustizia deve essere letta. Oggi più di ieri la Costituzione non serve a rendere più forte chi governa, ma a garantire l’eguaglianza dei cittadini e il pluralismo della società. Sempre più cittadini se ne rendono conto. Vedono nella Costituzione l’unico ombrello capace di proteggerli dalle tempeste. Ed è per questo che si stanno mobilitando per difenderla
Barbera e Barbero. In fondo c’è solo una lettera a separarli, ma in realtà c’è un mondo. Nelle settimane scorse i due si sono collocati su posizioni opposte nel dibattito sulla riforma costituzionale della magistratura: l’uno, Augusto Barbera, insigne costituzionalista ed ex presidente della Corte costituzionale, favorevole al Sì; l’altro, Alessandro Barbero, tra gli storici più autorevoli e seguiti del paese, critico verso la riforma, con un intervento video rimosso da Meta. Dico subito che s


