Il commento

Il referendum come voto di “secondo ordine”, così si allontanano le altre riforme di Meloni

Secondo i tedeschi Reif e Schmitt, le elezioni di secondo ordine, tipicamente le amministrative ma anche le tornate referendarie, sono ritenute meno importanti dagli elettori, inducono comportamenti meno meditati, più di “pancia”, e vengono spesso usate per mandare messaggi al governo

Molte delle analisi del voto referendario del 22-23 marzo ne hanno sottolineato il significato politico. L’esito negativo per il governo sarebbe più attribuibile al messaggio di protesta che molte categorie di cittadini avrebbero voluto inviare sul suo operato, che non a convinzioni precise sulla riforma costituzionale oggetto del voto. Oltre al voto oppositivo degli identitari di sinistra, ci sarebbe stato un voto di critica da parte di giovani, precari, soggetti privati di sostegno statale, e

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