Come sopravvivere alla settimana del festival di Sanremo? Lo abbiamo chiesto a Ubaldo Berti, nome de plume di un serissimo studioso italiano che a volte si occupa di cose meno serie, soprattutto su Finzioni, il mensile culturale di Domani. 


1.      Accendete la televisione e sdraiatevi sul divano (Elon lo so che non hai il divano ma una sala proiezioni, va bene uguale non fare il pignolo come sempre).

2.      Scacciate brutti pensieri, eventuali mosche, figli secondogeniti che pretendono un trattamento pari al fratello o quantomeno due pasti al giorno.

3.      C’è una leggenda, in Rai. Si dice che Amadeus, all’anagrafe Amadeus, abbia in serbo dal 2006 un monologo comico di 30 minuti che nessun regista gli ha mai permesso di fare. Se esordisce con la frase «Signori, benvenuti al Fight Club» mettete pure LA7 e tornate dopo mezz’ora.

4.      Non dimenticate di intervallare le canzoni con ricche manciate di pop-corn, pur consci di seguire un cliché filo-americano frutto di una imagery plutocratica, guerrafondaia e forse anche un po’ massonica, pace a noi i pop-corn ci garbano anche quelli non scoppiati tutti salatini W il Capitale.

5.      Per chi come me ha difficoltà a distinguere tra i Cugini di Campagna e Ultimo, è bene sapere che, da quando i Muse ingannarono Simona Ventura cambiandosi di posto durante una puntata di Quelli che il calcio e, soprattutto, da quando Emanuele Filiberto vinse Ballando con le Stelle facendosi sostituire nelle ultime tre puntate dal suo sosia ufficiale – Roberto Bolle –,  in Rai vige la regola che ogni artista debba esibirsi con un’utilissima etichetta identificativa cucita sul collo. «Sul colletto, intendi?”, ha chiesto Leo Gassman. “Sì sì, sul colletto», lo ha tranquillizzato il chirurgo.

6.      Tra i grandi nomi esclusi dall’edizione 2023 del Festival, Alexia, Sangiovanni, Bon Jovi, Michele Bravi, Anastacia, Francesca Michielin e, purtroppo, il sottoscritto, con la canzone “Perché se lo fa tua mamma è amore se lo fa la mia è turbativa d’asta”.

7.      Ospiti della prima puntata, i Pooh. Parrà un infantilismo, ma il complesso si chiama così in onore di Winnie The Pooh, nomignolo antifrastico di Winifred Walsh, sassofonista irlandese glabro, infelice e sconosciuto, morto una mattina del 1963 all’ufficio postale di via Volta a Piombino dove Riccardo Fogli era in coda per ritirare una multa (poi contestata).

8.      Chi è quella simpatica ragazza bionda che affianca Amadeus? Chiara Ferragni, «un’imprenditrice, blogger, designer e modella italiana» (Wikipedia). È sposata con Fedes.

9.      Sanremo dura tanto, è vero, ma che sono 4 ore per noi che grazie alle bacche di Goji si campa almeno 200 anni?

10.   Prima di andare a letto, spengete la televisione e accendete lo scaldasonno, oppure fate il contrario e sintonizzate su Rai Storia, se come a me vi concilia il sonno l’idea di dormire in una trincea. 

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