una notizia fortemente esagerata

Sbagliato celebrare la fine prematura della premier

La politica italiana ha una vocazione antica per il necrologio prematuro. Non appena un leader incassa una sconfitta, si levano le voci di chi già ne scruta l’uscita di scena, chi ne misura il declino, chi tesse le trame della successione. Chi ha già scritto l’inevitabile parabola discendente della premier farebbe bene a riflettere ancora

La politica italiana ha una vocazione antica per il necrologio prematuro. Non appena un leader incassa una sconfitta, si levano le voci di chi già ne scruta l’uscita di scena, chi ne misura il declino, chi tesse le trame della successione. È accaduto con Silvio Berlusconi, più volte. E, in modo meno plateale, con Matteo Renzi, Giuseppe Conte e Matteo Salvini i quali, dopo oltre un decennio, sono ancora protagonisti della politica nazionale. Accade, nelle ultime settimane, anche con Giorgia Melon

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