Valditara annuncia una scuola «rivoluzionaria». Le nuove Indicazioni nazionali imprimono alla scuola un preciso orientamento culturale, che rischia di entrare in conflitto la libertà di insegnamento garantita dalla Costituzione
Mentre milioni di studenti tornano nelle aule, il ministro dell'Istruzione, Giuseppe Valditara, annuncia un anno scolastico «rivoluzionario». Prima di capire in che cosa dovrebbe consistere la rivoluzione evocata dal ministro, però, conviene guardare alla scuola che c’è attraverso i risultati degli studenti in termini di apprendimento. Il Rapporto Invalsi 2026 segnala nella primaria un arretramento soprattutto in matematica, dove più di un bambino su tre non raggiunge il livello di base, mentre