le forzature sul caso roggero

Se le istituzioni vogliono inseguire il “paese reale”

Nel caso Roggero, la grazia è stata presentata come la risposta attesa da gran parte del Paese, trasformando una prerogativa del Quirinale in un terreno di pressione politica. Pretendere che le istituzioni assecondino il sentimento popolare e proporre norme che legittimano la giustizia privata significa indebolire il confine tra difesa e vendetta. La recente vicenda sarda, in cui un ragazzo avrebbe inseguito e ucciso il giovane che aveva investito sua sorella, mostra quanto quel confine sia importante

L’iniziativa per la grazia a Mario Roggero ha assunto da subito i tratti di una battaglia politica della maggioranza per porre rimedio a una sentenza ritenuta ingiusta e lontana dal sentimento di gran parte del Paese. Immediatamente dopo la condanna definitiva, il ministro della Giustizia ha annunciato l’avvio dell’istruttoria per la clemenza e la presidente del Consiglio ha poi rivendicato di avergli chiesto di «andare avanti». Insomma, un modo per intestarsi il merito dell’eventuale concession

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