Il caso Roggero mostra ancora una volta un tratto ricorrente del governo Meloni: la tendenza a considerare i limiti posti dall’ordinamento come ostacoli da superare. Dagli attacchi alla magistratura e alla Corte dei conti fino alle proposte che ampliano la “giustizia privata”, emerge un’idea del potere insofferente ai vincoli dello Stato di diritto
Il caso Roggero ha reso di nuovo evidente uno dei tratti distintivi del governo Meloni: ogni volta che incontra un limite posto dall’ordinamento, cerca di oltrepassarlo. Se una decisione dei giudici contraddice le sue scelte, prova a delegittimarli. Se un organo di garanzia censura un provvedimento, il problema diventa il controllo, non il vizio contestato. Se un fatto di cronaca coinvolge particolarmente l’opinione pubblica, si introducono nuovi reati e si aggravano le pene, anche quando ciò ri