Il tycoon è stato “costretto” alla firma, come con qualche ragione sostiene l’Iran. Insomma gli ayatollah hanno il tempo, gli americani gli orologi. Che segnavano per Trump l'ora di darsi una sveglia per frenare il malcontento crescente tra avversari e alleati
Premesso che non è una partita di calcio benché il calcio e la guerra non siano così sideralmente lontani come si pensa, ma è legittimo usare metafore, dire chi ha vinto e chi ha perso in Medio Oriente è come prendere per buono il risultato di un match alla fine del primo tempo. Il novantesimo arriverà tra 60 giorni, il tempo che Stati Uniti e Iran si sono dati per definire i punti più spinosi e arrivare eventualmente a una pace. Oggi il cosiddetto “memorandum d'intesa” è, per usare un'espressio

