L’ANALISI

Stellantis, la crisi non è passeggera: o arriva la politica industriale o l’automotive muore

Stellantis ha perso la sfida della concorrenza e quella dell’innovazione. Da qui in avanti si apre una fase di medio-lungo periodo di dismissione. Non avverrà in un giorno, ma avverrà. La speranza è che, nel frattempo, l’Ue adotti finalmente una politica industriale degna di questo nome

Senza elencare per l’ennesima volta i numeri del settore automotive, basti dire che le informazioni diffuse da Stellantis nei primi giorni di febbraio sono tali da imporre una riflessione che va ben oltre il singolo gruppo industriale. Oneri straordinari per 22 miliardi di euro, 6,5 miliardi di dividendi mancati e, soprattutto, la dismissione delle attività legate all’elettrificazione della produzione non sono semplici scelte contabili: sono il segnale di una crisi strutturale ormai conclamata.

Per continuare a leggere questo articolo

VAI ALLA PAGINA DELL’AUTORE