Il 3,1 per cento di deficit rinvia l’uscita dalla procedura Ue. Ma i margini di bilancio non cambiano. Nel frattempo, però, siamo tornati stabilmente a crescere ben al di sotto della media europea. E questo nonostante i circa 400 miliardi spesi tra bonus edilizi e Pnrr. Cosa non ha funzionato e cosa dovremmo fare?
“Per un decimo di punto Martin perse la cappa”. In sintesi questo è il commento, pressoché unanime, alla presentazione del Documento di finanza pubblica 2026. Cos’è successo? In accordo con le regole fiscali europee, dal giugno 2024 l’Italia è in procedura deficit eccessivo (Pde) per un disavanzo di bilancio superiore al 3 per cento del Pil. Secondo le previsioni del governo dello scorso autunno, il disavanzo sarebbe sceso al di sotto della soglia già nel 2025, consentendo così l’uscita dalla pr

