Giusto chiedere chiarezza ai progressisti, ma non fideismo e rassegnazione a una guerra infinita e a un’escalation scriteriata
Una sintesi politica e programmatica che conferisca un profilo identitario e una cultura di governo al campo progressista è necessaria e urgente. Specie in tema di politica estera. È una esigenza oggettiva e non solo l’invocazione di editorialisti non esattamente equanimi (le divisioni interne al governo non sono inferiori ma da costoro meno enfatizzate) espressione di precisi settori dell’establishment e della borghesia che, a dispetto delle smentite, a fatica trattengono il tifo per Meloni. Di