Eurospin, la più grande e florida catena di discount italiana, ha deciso di chiedere ai fornitori — aziende agricole e dell’industria alimentare — di abbassare i costi per tamponare «l’impatto del conflitto Usa-Iran». Più che una richiesta si tratta di un obbligo, una misura unilaterale. Ma questa scelta ha un effetto preciso: sposta ancora una volta il peso dei costi su chi sta all’inizio della filiera, sull’anello più debole. Senza intaccare i propri profitti in crescita
Fare la spesa costa sempre di più. È un dato che percepiamo tutti quando andiamo al supermercato. Basta guardare uno scontrino: è aumentato del 25 per cento negli ultimi cinque anni. È una percentuale enorme, soprattutto se consideriamo che nello stesso periodo i salari sono rimasti fermi (e bassi). E oggi la preoccupazione è che questa nuova guerra possa far aumentare ancora quei prezzi. È una preoccupazione che riguarda la nostra vita quotidiana ma anche quella delle catene della grande distri


